Museo Archeologico Etrusco De Feis

Sarcofago di terracotta con immagine muliebre distesa su letto funebre

Il Museo Archeologico Etrusco «De Feis», attualmente ubicato in un ala riservata dell’lstituto Denza di Napoli, detiene una notevole selezione di ceramica di bucchero.

La sua nascita si colloca nel XIX secolo, ed è legata al Collegio fiorentino «Alla Querce», dove P.Leopoldo De Feis, docente di latino e poi Rettore dell’lstituto, accolse a scopo didattico, reperti archeologici esemplificativi della cultura etrusca.

Nel corso degli anni il suo fondatore ampliò la collezione con reperti di diverse tipologie e periodi storici, curando personalmente le donazioni di ex-allievi e gli acquisti di oggetti sul mercato antiquario.

Il Museo è suddiviso in quattro sale, dove sono esposti materiali di diversa provenienza datati tra l’Età del Bronzo e il periodo severiano.

Il primo più consistente nucleo della collezione comprende reperti delle necropoli etrusche orvietane di «Crocifisso del Tufo» e della «Cannicella››, che in quel periodo erano in fase di scavo.
Tra i materiali di provenienza orvietana si segnala un gruppo di ceramiche di bucchero decorate a rilievo da soggetti orientalizzanti, ceramica protocorinzia e un’ampia selezione di graffiti etruschi su oggetti di bronzo e di ceramica.

Di eccezionale livello artistico è il sarcofago di terracotta con immagine muliebre distesa su letto funebre.

Il secondo più consistente nucleo della collezione è esito della donazione della famiglia d’Avalos, feudataria di Montesarchio, città sorta sull’antica Caudium, indagata da sporadiche esplorazioni già nel corso del Settecento.

I materiali provengono dalle necropoli cittadine del periodo arcaico; sono esemplificative le ceramiche di produzione campana «a figure rosse›› e fibule di bronzo di varie tipologie.

Il terzo nucleo più consistente è rappresentato dalle iscrizioni di epoca imperiale donate dal barnabita P. Luigi Bruzza, e provenienti dal territorio romano.

Tra gli altri materiali notevoli si indicano: una statuina di bronzo raffigurante la dea Minerva, dono della famiglia Strozzi, un gruppo di ex voto provenienti dal territorio di Tivoli, un’urna cineraria di vetro e strigilidi bronzo.

L’attuale esposizione rispetta il precedente allestimento del museo fiorentino, al quale sono state apportate alcune modifiche, aggiunti gli apparati didascalici e i pannelli esplicativi.

Modalità di apertura del Museo:

Il Museo Archeologico “De Feis” è aperto al pubblico e alle scuole dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle 13:00 (uscita) su richiesta previa prenotazione telefonica al numero 081 575 7533 l’ingresso è gratuito.

I gruppi possono visitare il museo anche durante il sabato e la domenica dalle ore 10:00 alle 13:00 (uscita) contattando la dott.ssa Fiorenza Grasso.